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22/09/2011 ALLARME SICUREZZA E IGIENE NELLE SCUOLE: AULE POLLAIO, FUORILEGGE IL 28% DEGLI EDIFICI

Inchiesta di Cittadinanzattiva in 88 plessi in 12 Regioni: sempre meno manutenzione, bagni sempre più sporchi

ROMA - Il pericolo è il loro mestiere. Ma non si tratta di agenti segreti ma di alunni, studenti e insegnanti. Se ieri il Consiglio nazionale dei geologi ha lanciato l’allarme perchè il 57% delle scuole non possiede il certificato di idoneità statica (cioè quel documento che certifica la buona salute di pilastri e travi) oggi Cittadinanzattiva ha rincarato la dose fotografando una scuola spesso bersaglio di atti vandalici, fatta di aule degradate e sovraffollate, bagni sempre più sporchi, palestre poco sicure. L’unica consolazione è che non dovrebbe essere difficile fuggirne: le prove di evacuazione vengono, infatti, realizzate con regolarità nel 95% dei casi. Ed è questo uno dei dati migliori del Rapporto 2011 “Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici”, basato su un’indagine condotta in 88 scuole appartenenti a 13 province di 12 Regioni.

Del tutto fuorilegge 28% edifici - I distacchi di intonaco (rilevati nel 18% delle classi), la presenza di altri segni di fatiscenza (30%), le finestre rotte (23%), l’assenza di tapparelle o persiane (56%), i pavimenti sconnessi (21%), banchi e sedie rotte (rispettivamente nel 13% e nel18% dei casi), la presenza di barriere architettoniche (9%), sono tra i principali elementi di pericolo nelle aule. Il 28% degli edifici scolastici, inoltre, è del tutto fuorilegge, perchè privo dei requisiti di base previsti dalla legge sulla sicurezza.

Oltre 66mila studenti-sardina - Dal Rapporto emerge che le classi con più di 30 alunni sono 21 su un totale di 1234, ossia l’1,7%, percentuale che si traduce in oltre 66mila studenti stipati in aula come sardine, con effetti deleteri anche sulla sicurezza, considerando che l’88% delle aule non ha porte antipanico e le scale di sicurezza risultano assenti, in tutto o in parte, nel 22% delle scuole.

Poche certificazioni e scarsa manutenzione - Meno di 1 scuola su 2 fra quelle monitorate possiede il certificato di agibilità statica (41%), solo nel 40% dei casi c’è la certificazione igienico-sanitaria e quella di prevenzione incendi è posseduta soltanto da poco più di una scuola su 4 (28%). Calabria e Lazio sono i due fanalini di coda nel possesso delle certificazioni.

L’indagine sottolinea il deficit di manutenzione (34% delle scuole) e la necessità di interventi manutentivi ordinari (89% dei casi) e di manutenzione straordinaria (31%). Questa situazione è determinata anche dall’età avanzata degli edifici scolastici: il 70% del campione risale a prima del 1974. La percentuale nazionale supera il 50%.

Bagni sempre più sporchi e palestre malmesse - La riduzione del 25% delle spese per il personale addetto alle pulizie e il taglio dei bilanci ha come conseguenza che i bagni scolastici si piazzino al vertice della hit degli ambienti più sporchi: nel 32% manca la carta igienica, nel 42% è assente il sapone, il 63% è sprovvisto di asciugamani. Anche le palestre, dove ci sono (il 35% degli istituti monitorati non ce l’ha) rivelano condizioni di invivibilità: segni di fatiscenza (22%), mancanza della cassetta di pronto soccorso (22%), distacchi di intonaco (17%), attrezzature danneggiate o altre fonti di pericolo (16%).

4 scuole su 10 colpite da atti vandali - Il 10% delle scuole è stato interessato da episodi di criminalità nei pressi dell’edificio, il 5% addirittura al proprio interno; l’8% da fenomeni di bullismo e il 39% da atti vandalici (58% da parte di soggetti esterni). Un fenomeno, quest’ultimo, senz’altro facilitato dal fatto che il 60% degli istituti monitorati non adotta lo strumento più semplice che è quello di chiudere i cancelli anche durante l’orario scolastico.

Quanto agli incidenti a scuola, il numero è in aumento rispetto allo scorso anno: nel 2010 hanno coinvolto 98.429 studenti, (nel 2009 erano 92.060) e 14.735 insegnanti (nel 2009 erano 14.239). Tra le cause più importanti, in ordine di frequenza: le cadute durante le attività sportive, le cadute accidentali, malori improvvisi o legati a patologie, le cattive condizioni di arredi e mobili, le cattive condizioni degli infissi, l’uso improprio o scorretto delle attrezzature.

Cassette di pronto soccorso assenti. A proposito di incidenti, l’indagine rivela, tra l’altro, che le scuole non sempre sono attrezzate per rispondere alla prima emergenza: il 24% dei laboratori scientifici e il 22% delle palestre è sprovvisto persino delle elementari cassette di pronto soccorso.

Fonte: Il Messaggero
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