|
|
|
|
|
|
utenti online: [46]
|
martedì 18 giugno 2019
CHE COS'È L'OSP
per Comune
per Istituzione Statale
per Istituzione non Statale
per Ordine e Grado
Scuole Serali
Scuole Carcerarie
Centro Provinciale Istruzione degli Adulti
Orientamento
Qualifiche triennali IeFP
La scuola in cifre
Edifici Scolastici
Diritto - Dovere
Formaz. Ref. Scolastico
Istituti Tecnici Superiori - ITS
PUBBLICAZIONI
RASSEGNA STAMPA
PROGR. RETE SCOLASTICA
INFORMAGIOVANI
SERVIZI PER LA MOBILITÀ
CENTRO PER L`IMPIEGO
MATERIALE DIDATTICO
LINK
RICERCA GEOGRAFICA DELLE SCUOLE NELLA PROVINCIA DI PISA
clicca sulla mappa per visualizzare il dettaglio
Sei in: home   archivio primo piano   articolo in primo piano
11/11/2003 MORATTI E IL TEMPO PIENO: LA LINGUA BATTE....

Nell’audizione del ministro Moratti del 4 novembre scorso alla Camera, il tempo pieno della scuola elementare ha avuto un’attenzione di rilievo.

Da un po’ di tempo ministro e ministero si affannano a rassicurare famiglie e insegnanti sul futuro del tempo pieno, dichiarando (risposte a interrogazioni parlamentari, interviste, commento allo schema di decreto, ecc.) che la riforma non modificherà l’offerta attuale di tempo scuola.

Nel presente anno scolastico – ha detto il ministro - esso è stato anzi incrementato in maniera considerevole: vi sono infatti 668 classi in più funzionanti a tempo pieno (nonostante vi sia stato un calo complessivo di 409 classi n.d.R.), e nella riforma, come tempo offerto alle famiglie nella sua estensione massima, il tempo pieno non viene modificato.

"Per quanto riguarda il tempo dedicato alla mensa, il testo del decreto legislativo sul primo ciclo adotta la medesima formulazione già presente nel testo unico, laddove si afferma che il tempo eventualmente dedicato alla mensa è aggiuntivo rispetto all`orario delle attività didattiche (articolo 129, comma 3), mentre il contratto collettivo ribadisce che l`assistenza alla mensa rientra nell`orario di servizio dei docenti".

Non si può non osservare che tanto impegno per rassicurare e puntualizzare non sarebbe stato necessario, se, fin dall’inizio, fosse stata più chiara e determinata la volontà ministeriale di garantire alle famiglie questo tipo di servizio molto apprezzato soprattutto al nord e nelle grandi città.

Lo schema di decreto legislativo, infatti, non brilla per chiarezza e farebbe pensare che il tempo pieno non sia garantito, tanto che sono nati in parecchie città diversi comitati per la difesa del tempo pieno, allarmati per una prospettiva molto incerta.

Dopo le rassicurazioni del ministro, occorre quindi ora la correzione esplicita del decreto.

Fonte: TuttoScuola.com
Allegato 1:
Allegato 2:
Allegato 3:
 
 
Sito ottimizzato con risoluzione 1024 x 768 pixel - Internet Explorer 5.5™ o superiore.
OSP - Osservatorio Scolastico Provinciale di Pisa - c/o Complesso scolastico Concetto Marchesi, via Betti - cap 56124 PISA
Tel: 050.929963-929966-929964-929967 Fax: 050.929955
  top