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martedì 18 giugno 2019
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14/11/2003 PER L`IRAQ E LA SCUOLA PUBBLICA STUDENTI IN PIAZZA A ROMA, MILANO, TORINO, BARI, PALERMO

Contro la riforma Moratti, e adesso anche per la tragedia dell`Iraq. Gli studenti scendono in piazza. A Roma, a Milano, a Torino, a Bari, a Palermo. Un venerdì di manifestazioni di piazza promosse dall`Uds (Unione degli studenti), in pratica una delle poche organizzazioni (questa si ispira alla sinistra moderata) che danno ancora segni di vita nel panorama dei movimenti studenteschi. Manifestazioni da tempo programmate soprattutto per far sentire il dissenso sulle iniziative di riforma delle superiori. Un tema caldo, destinato a diventare il leit motiv delle prossime contestazioni anche nelle singole scuole. Ma la tragica attualità dell`Iraq si è necessariamente e prepotentemente inserita tra gli interessi degli studenti.

E per capire quel che sta succedendo basta leggere la presa di posizione dell`Uds milanese:

"L’Unione degli Studenti di Milano esprime la sua solidarietà ai parenti delle vittime dell’attentato di Nassirya. L’emozione e il cordoglio non possono che essere associate ad una lucida ed attenta analisi delle cause che sono all’origine dell’attentato a sud-est di Bagdhad. Tutto ha origine il 14 maggio 2003 quando il Governo italiano votò l’invio di truppe italiane in territorio di guerra per presunte azioni di peace keeping, tradotto : i nostri militari e carabinieri non sarebbero dovuti andare in Iraq per combattere ma solo per un intervento umanitario. I fatti parlano chiaro : la guerra è tutt’ora in corso e i nostri soldati, come tutti gli altri eserciti sul territorio, stanno combattendo le forze di resistenza irachene, i morti americani e britannici dopo la presunta fine delle ostilità hanno superato di gran lunga quelli della prima fase, e il comando americano ha deciso di riprendere i bombardamenti aerei dove si presume siano concentrate le forze di resistenza. Preso atto della situazione nella regione mediorientale gli studenti e le studentesse di Milano chiedono al governo il rispetto del dettato costituzionale (art.11) e chiedono che il Governo deliberi l’immediato ritiro delle nostre truppe dall’Iraq. Pertanto la manifestazione indetta dall’Unione degli Studenti per il giorno 14 Novembre con partenza da largo Cairoli alle ore 9:30 amplierà i suoi contenuti anche ribadendo il quanto affermato sopra. Crediamo che le scuole debbano essere luoghi dove nasca una cultura di pace dove si cresca con la convinzioni che i conflitti vadano superati con la diplomazia e non certo con l’uso della forza. Da lunedì si tornerà a parlare anche di guerra nelle nostre scuole, ma continueremo anche una dura battaglia contro chi cerca di fare delle nostre scuole luoghi senza diritti, luoghi che non costruiscano consapevolezza e capacità di critica."


Altro obiettivo della contestazione è la sicurezza delle scuole. Si legge ancora nei comunicati dell`Uds:
"La manifestazione è organizzata nell’ambito della “Campagna per Diritti” degli studenti, per protestare contro l’aumento dei prezzi dei libri, non vogliamo che più del 50% degli studenti debba lavorare in nero per potersi permettere un’istruzione di qualità. Pensiamo che nessuno debba rinunciare a studiare, per questo non riteniamo giusto che solo uno studente su tre sia a conoscenza dei mezzi a sua disposizione per ottenere borse di studio. Non tutti possono permettersi di spendere quaranta euro tasse scolastiche di media, e queste sono le cifre delle fasce più basse, si toccano punte di settantacinque o addirittura cento euro all’anno di tasse, senza considerare almeno 250 euro per i libri di testo e il costo dei trasporti.


Un altro problema delle scuole di tutta Milano è legato all’edilizia, le aule crollano sugli studenti, è impossibile correre durante le ore di educazione fisica perché i pavimenti delle palestre cedono, si studia ad una temperatura di dodici gradi perché i riscaldamenti si rompono, di estate non si possono aprire le finestre per non rischiare di far cadere i vetri su studenti o passanti.


Ma di tutto questo non ci si preoccupa la finanziaria cancella il fondo per l’edilizia e si preferisce fare retate all’interno degli istituti, con cani antidroga, intimidendo tutti gli studenti con metodi repressivi. Non siamo certamente contro i controlli nei luoghi pubblici, ma non condividiamo i metodi e il fine non è certo individuando l’ultimo anello della catena dello spaccio che si risolvono i problemi del traffico della droga, bisogna colpire le organizzazioni mafiose che lucrano con il narcotraffico.


Al termine della manifestazione, alle tre di pomeriggio, l’UDS terrà un’assemblea studentesca all’Associazione Culturale “La Freccia”, in piazza XIV Maggio dove si lancerà ufficialmente la campagna sui diritti e il libro bianco sull’edilizia."

Fonte: ScuolaOggi.org
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