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martedì 18 giugno 2019
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09/12/2003 FORSE ORGANICI ANCHE PER LA MENSA. IL REBUS DELLA SCADENZA DELLE ISCRIZIONI

Riforma sì, no, come. Ormai un autentico rompicapo. In campo due posizioni di opposta tendenza, persino all`interno della stessa maggioranza. L`ultima uscita è quella di Giuseppe Valditara, il senatore responsabile scuola di An: "Come partito - ha detto - abbiamo sostenuto la necessità che nel decreto sulla scuola del primo ciclo si devono salvaguardare le 40 ore del tempo pieno, mensa compresa, dentro gli organici di istituto". E già questa posizione esigerebbe una prima sostanziale modifica del testo approvato lo scorso 12 settembre dal consiglio dei ministri. Del resto su questo punto l`Anci (Associazione nazionale comuni italiani) sembra irremovibile. All`unanimità. Compresi i comuni, come Milano capitale del tempo pieno, dove l`assessore di Fi Bruno Simini è strenuamente impegnato ad evitare che il servizio mensa venga a pesare sulle casse di Palazzo Marino.
L`altra grande questione da definire è quella del tutor. Sempre nella maggioranza beniamino Brocca a nome dell`Udc, sta faticosamente cercando di ridimensionare questa figura. L`ex sottosegretario conosce bene le insidie a cui porterebbe questa innovazione: l`inventare una figura che oggi non esiste che sarebbe una sorta di insegnante nobile di classe, relegando gli altri colleghi a ruolo di secondo piano: lavoro in mensa e nei laboratori più disparati e non ancora ben definiti. Ce n`è abbastanza, insomma, per non far dormire sonni tranquilli a tutti coloro che ormai sono considerati i "talebani" della riforma. Ma come e quando arrivarci? Un altro bel rebus. Si sa intanto che la riunione della Conferenza unificata Stato, Regioni, Comuni in un primo tempo fissata per il 18 dicembra è stata anticipata a martedì 10. Una corsa a varare un decreto senza il quale non è possibile avviare alcun cambiamento. Nell`ipotesi più benevola si potrebbe arrivare in porto a fine gennaio. Comunque troppo tardi per dare alle famiglie elementi di scelta chiari. Ieri Pasquale Capo ha ricevuto il primo importante incarico nel nuovo organigramma del MIUR: sarà responsabile del dipartimento Istruzione e, ad interim, del primo dipartimento di servizi generali. Sarà lui a emanare la circolare sulle iscrizioni, e si troverà di fronte a un bel dilemma: posticipare i tempi in attesa del varo del decreto attuativo della riforma correndo il rischio di compromettere le operazioni di avvio del prossimo anno scolastico, oppure confermare a fine gennaio la scadenza consentendo di fatto il rinvio di un anno dell`attuazione della riforma. Mai la scuola italiana ha vissuto momentio di tanta incertezza e confusione.

Fonte: ScuolaOggi.org
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