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martedý 18 giugno 2019
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27/12/2003 NATALE A SCUOLA. CHE COSA CI SAR└ SOTTO L`ALBERO?

Natale anche a scuola. Che cosa ci sarÓ sotto l`albero per gli insegnanti, i genitori, gli studenti? Sono tempi di vacche magre (da un punto di vista culturale pi¨ ancora che finanziario), quindi c`Ŕ poco da sperare. Ma almeno che non ci sia solo carbone. L`attesa pi¨ stringente Ŕ quella del varo del decreto applicativo della riforma della scuola del primo ciclo. Dopo il parere favorevole della Conferenza unificata Stato, Regioni, ed Enti locali che giÓ ha costretto Letizia Moratti a modificare lo schema licenziato lo scorso 12 settembre dal governo, ora si aspetta il parere delle competenti commissioni di Camera e Senato. Il testo del provvedimento non Ŕ pi¨ "blindato", quindi, almeno in teoria potrebbe subire altre modifiche. Il dibattito potrÓ in ogni modo riprendere dopo la riapertura dei lavori parlamentari e, anche se tutto andrÓ liscio, la pubblicazione del decreto non potrÓ avvenire che dopo la metÓ di febbraio.
Troppo tardi in ogni modo, perchŔ i genitori possano avere elementi certi per poter fare le loro scelte in vista del prossimo anno scolastico. La scadenza delle iscrizioni, infatti, deve avvenire prima: si aspetta che Pasquale Capo renda nota la scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione che pearaltro non potrÓ discostarsi molto dalle scadenze del passato perchŔ altrimenti si metterebbe in crisi l`intera organizzazione della scuola per il 2004-2005. Una domanda di buon senso: vale la pena di insistere per il varo del decreto a breve scadenza in queste condizioni? Non sarebbe meglio nell`interesse obiettivo di tutti un rinvio dell`operazione in modo da evitare alla scuola italiana un periodo di grandi incertezze? Tanto pi¨ che ci sono altri temi su cui lavorare senza perdere tempo: la nuova legge sul precariato, ad esempio, per risolevere una delle piaghe pi¨ antiche della scuola italiana. Anche questo Ŕ un tema giÓ all`ordine del giorno della commissioni parlamentari. Non Ŕ pensabile che non si trovi un giusto rimedio alla confusa e contradditoria normativa attuale almeno per evitare che il prossimo fine luglio, alla scadenza del prossimo giro di valzer delle cattedre "a tempo determinato" ci si trovi del caos giÓ vissuto la scorsa estate.
Auguri a tutti, dunque. Ai nostri lettori, innanzitutto. Ma anche a tutti coloro che in qualche modo si sono assunti la responsabilitÓ di governare la scuola italiana.

Fonte: ScuolaOggi.org
Allegato 2:
Allegato 3:
 
 
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