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martedì 18 giugno 2019
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15/01/2004 CAMERA: SI DIMETTE LA RELATRICE DELLA RIFORMA, MA POI CI RIPENSA

L`on. Angela Napoli (An) si e` dimessa, ma solo per alcune ore, dall`incarico di relatrice del decreto attuativo della riforma della scuola (un provvedimento del governo su cui la commissione Cultura della Camera deve esprimere un parere) in polemica con il comportamento del ministro Letizia Moratti che, ha osservato a caldo la parlamentare, lede le prerogative del Parlamento. Motivo della decisione la circolare sulle iscrizioni appena messa a punto dal ministero dell`Istruzione, che Angela Napoli ha definito "necessaria e obbligatoria" ma che a suo avviso avrebbe vanificato il potere delle commissioni parlamentari di indicare al governo le correzioni da apportare al decreto attuativo della riforma. "Ritengo - spiega Angela Napoli - che, per come si sta comportando, il ministro Moratti incida su quelle che sono le prerogative del Parlamento".

Successivamente l`On. Napoli ha ritirato le dimissioni, avendo ottenuto alcune garanzie direttamente dal ministro Moratti.

L`ufficio stampa del Ministero, a sua volta, ha diffuso in serata una precisazione con la quale si precisa che la circolare "non introduce in alcun modo anticipazioni rispetto al nuovo quadro normativo all`esame degli organi competenti e in via di definizione".
Ma perché la parlamentare di AN era giunta a una decisione così dirompente in questa fase? Ecco le sue parole: "Su questo decreto attuativo le commissioni di Camera e Senato sono chiamate ad esprimere un parere che pur non essendo vincolante potrebbe contenere richieste di modifica estremamente importanti per l`attuazione della legge di riforma e per il buon funzionamento della scuola. Mi è parso di cogliere che nella circolare sulle iscrizioni emanata ieri, così come è stata riferita da giornali e televisioni, siano state fatte delle scelte rispetto alla quali non saranno apportabili modifiche alla bozza di decreto. Pur ritenendo necessaria ed obbligatoria l`emanazione della circolare credo che il Parlamento, o almeno la maggioranza politica che sorregge l`attuale governo, abbia il dovere di conoscere quali sono le possibilita` emendative del provvedimento".

"Non e` la prima volta - aveva anche aggiunto Angela Napoli - che il ministro Moratti lede le prerogative del Parlamento". E ha ricordato di aver presentato un mese e mezzo fa una interrogazione parlamentare "con la quale evidenziavo proprio questo comportamento che non reputo del tutto corretto. Il ministro aveva accolto un mio ordine del giorno alla riforma della scuola sulla revisione dello stato giuridico della docenza. Poi era iniziato l`iter del provvedimento in questione e il ministro Moratti ha inteso accogliere le richieste dei sindacati della scuola in tal senso".

"Tutto sommato - conclude - la mia presa di posizione è coerente con la valutazione pienamente positiva della riforma e credo che contribuisca ad accelerare il varo di questo provvedimento attuativo".

Dopo l`annuncio della Napoli non si erano fatte attendere le reazioni.
"Un ministro serio dovrebbe trarre le logiche conseguenze da questa rottura nella maggioranza". Andrea Raanieri, della segreteria diessina, non pronuncia la parola dimissioni, ma il senso delle sue parole è chiaro: Letizia Moratti, dopo le dimissioni della relatrice Angela Napoli, dovrebbe andarsene. La Quercia in una conferenza stampa a Montecitorio, ha solidarizzato con la Napoli e ha criticato duramente il comportamento della Moratti.

Dalla maggioranza era venuta una reazione immediata, con la designazione dell`on. Fabio Garagnani, di Forza Italia, a prendere il posto di Angela Napoli come relatore di maggioranza del primo decreto di attuazione della legge delega di riforma della scuola. "Impossibilitati a discutere nel merito blindano il provvedimento col forzista Garagnani". Questo era stato il primo commento a caldo sulla notizia del capogruppo della Margherita in commissione Cultura, Andrea Colasio.

In serata però Angela Napoli ha deciso di riprendere il suo lavoro di relatore della commissione cultura della Camera, dopo un colloquio chiarificatore con il Ministro Moratti. "Ho deciso di ritirare le dimissioni perché ho avuto la garanzia, da parte del ministro Moratti, che la circolare non lede le prerogative del Parlamento". E poi aggiunge: "Ho avuto un lungo colloquio col ministro - racconta la Napoli - e ho avuto da lei la certezza che l`emanazione della circolare è stata fatta solo per assolvere ai doveri del dicastero e per dare una rassicurazione alle scuole".

In altri termini, la rappresentante del partito di Fini, spiega che le sue dimissioni erano state dettate dal timore che la circolare blindasse il provvedimento, ma il ministro Moratti ha dato la propria disponibilità ad accogliere le proposte di modifica che verranno dalla Commissione Cultura, dove è in discussione il provvedimento.

"In fondo il decreto l`ho sempre seguito io - commenta la Napoli - e trovo giusto che, visto anche che la scuola negli ultimi anni è stata sottoposta a modifiche di ogni genere, si porti a termine una riforma organica che non lasci questo mondo disorientato". La Napoli ha anche dato rassicurazioni sulla copertura finanziaria del provvedimento che "almeno per il prossimo anno ci sarà" e ha infine sottolineato di non condividere la protesta dei genitori che si terrà sabato prossimo, "che nasce da presupposti demagogici".

Fonte: TuttoScuola.com
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